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Investire e trattare il platino

Poco conosciuto eppure molto redditizio, il platino è una materia prima che è possibile trattare attraverso i CFD proposti dai broker Forex. Ma per investire nel platino e sperare di guadagnare del denaro grazie a questo metallo, bisogna conoscere la maniera in cui viene prodotto e consumato, per poter determinare i migliori punti di entrata e di uscita dal mercato. È proprio quello che vi proponiamo di scoprire con alcune informazioni pratiche sul platino e il suo trading.

 

Produzione ed utilizzo del platino

Il platino si colloca nella categoria dei metalli preziosi, allo stesso titolo dell’oro e dell’argento, con la differenza che quest’ultimo è molto più raro degli altri due, con una media di soltanto 6,5 milioni di once prodotte ogni anno.

La produzione, o piuttosto l’estrazione, del platino si effettua essenzialmente in Sudafrica e in Russia.

Gli utilizzi del platino sono numerosi e riguardano soprattutto i settori dell’industria, e in particolare dell’industria automobilistica che utilizza da sola quasi il 60% delle riserve del mercato per produrre marmitte catalitiche.

Un’altra parte della produzione di platino è ovviamente utilizzata dal settore della gioielleria.

Ma il platino viene anche scambiato sui mercati finanziari, come quello di Londra, dove viene quotato in dollari all’oncia o in euro all’oncia. 

Viene quotato anche sul mercato LPPM (London Platinium and Palladium Market).

Ovviamente il mercato di Londra non è il solo che permette di speculare sui valori del platino, essendo possibile trattarlo sul piano internazionale soprattutto attraverso i contratti a termine, accessibili agli investitori privati via internet.

È soprattutto il TCE (Tokyo Commodity Exchange) che gestisce la maggioranza dei contratti sul platino con non meno di 10 milioni di transazioni annuali.

Questo tipo di contratto lo si trova anche sui mercati del NYMEX (New York Mercantile Exchange) e del MIDAM (MidAmerica Commodity Exchange) di Chicago.

 

Quali sono gli indicatori da seguire per trattare il Platino?

Numerosi fattori possono avere un’influenza importante sui valori del platino ed è bene quindi conoscerli per determinare la direzione che prenderanno le tendenze.

Tra questi fattori consideriamo soprattutto le scorte e, ovviamente, le cifre della domanda e dell’offerta, le politiche condotte dai due paesi che producono la maggioranza del platino ed in particolare quelle del Sudafrica, che fornisce quasi i tre quarti del platino mondiale. 

Chiaramente per anticipare il volume della domanda, è bene interessarsi anche alla situazione economica dei paesi importatori e, quindi, consumatori. Questi paesi sono soprattutto il Giappone, gli Stati Uniti ed alcuni paesi europei che agiscono maggiormente nel settore dell’industria automobilistica, come la Francia o la Germania.

E questo perché gli andamenti e la domanda del settore automobilistico influenzano molto il corso del platino, soprattutto per quanto riguarda le imprese che fabbricano automobili ecologiche ed utilizzano, quindi, marmitte catalitiche.

Si è del resto potuto osservare in passato un rialzo dei valori quando il settore automobilistico era florido, poi una caduta di questi valori quando questo settore ha conosciuto una regressione ed un calo della domanda, come avvenuto nel 2008.

È bene prendere anche coscienza dell’impatto dei rialzi del prezzo del platino sulla domanda perché, in seguito a dei forti rialzi, si assiste spesso ad una minore domanda del settore della gioielleria e ad un tentativo di sostituzione da parte dei produttori di automobili. 

 

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